M.Martone: 'Non mi pento ma cambierei "sfigati" con "sbrigatevi"'
"Ho toccato un tasto dolente, un nervo scoperto. Non mi pento di aver detto 'sfigato' perchè lo penso. Mi dispiace solo di non essere stato più sobrio. Ho sbagliato la parola, avrei dovuto dire 'Sbrigatevi a laurearvi'. ". Sono queste le parole del viceministro al Lavoro, Michel Martone, ai microfoni della Zanzara, su Radio 24.
Accolto da entusiastici coretti da parte dei conduttori Cruciani e Parenzo, Martone spiega il contesto e le motivazioni della sua frase: "Parlavo dell'importanza dell'apprendistato e del fatto che l'età media dei laureati in Italia è troppo alta. A chi si laurea tardi preferisco un giovane che fa l'apprendistato e inizia a lavorare a 16 anni. Siamo in un momento in cui è meglio che i giovani italiani inizino a lavorare, bisogna brigarsi e dare il massimo."
Riguardo alla reazione del ministro Fornero, Martone chiarisce che "non c'è stato alcun cazziatone. Il ministro mi ha sorriso e mi ha detto di essere più sobrio". Le critiche della Lega Nord? "Pensavo che la Lega, almeno per una volta, fosse dalla mia parte visto che ho difeso i giovani apprendisti che vanno a lavorare, e al nord ce ne sono tantissimi. Stimo e apprezzo tutti quelli che studiano lavorando o si sono iscritti all'università tardi li stimo e li apprezzo, ma di loro nessuno parla. Ci sono invece 2 milioni di ragazzi che non studiano, non lavorano e non sfruttano i loro talenti per fare il bene del nostro paese. Se mi attaccano personalmente è perché ho toccato un tasto dolente."