Parco Robinson, lo stato delle cose

 

robinson9.jpgAvete provato, negli ultimi tempi, ad avventurarvi fra i viali del Parco del Bosco Minniti (universalmente noto in città come Parco Robinson)? Pur non essendo piacevole e appagante descrivere le situazioni e le zone degradate della città, non si può, comunque, tacere di ciò che costituisce non solo uno spreco di fondi e risorse ma anche un’occasione mancata per il tentativo di riqualificazione di un’area e per la giusta fruizione di un bene pubblico.robinson1.jpg

Come già descritto sulla stampa e su queste pagine, nei mesi scorsi e come altri parchi cittadini, il Parco Robinson è attualmente in uno stato di semiabbandono e totale incuria (foto): i 15 eroici operai del comune del cantiere finanziato dalla UE per i disoccupati, che da mesi si adoperano per migliorare e attrezzare ulteriormente l’area (fra cui una palestra all’aperto attrezzata di tutto punto), si presentano ogni giorno sul posto di lavoro in attesa di ricevere le ultime attrezzature e forniture nonché delle istruzioni successive per completare l’opera (probabilmente entro il mese di settembre) e svolgono nel frattempo e quasi “involontariamente” il servizio di vigilanza (in orari diurni) in quanto, come è visibile a chiunque percorra i viali del parco, la struttura è stata quasi interamente depredata e distrutta dai vandali.robinson2.jpg

“Il parco è un bene comune affidato alla civiltà dei cittadini”, recita, giustamente, il cartello all’ingresso ma purtroppo non è andata così: oltre ai rifiuti, alla spazzatura e alle strutture smontate, sull’area si possono vedere panchine e fontane divelte, rubinetti con acqua corrente aperta, travi e frammenti delle strutture in legno sconquassate, cumuli di terra e materiale per lavori non ancora completati, prati e vegetazione in stato di abbandono (anche se, a quanto pare, una ditta di giardinaggio saltuariamente provvede alla rasatura dell’erba), palme seccate dal sole e con una struttura coperta per attività sportive quasi completamente dissestata.

robinson3.jpgIn realtà il parco, di dimensioni vastissime, avrebbe multiple potenzialità: attrezzature per i giochi dei bambini, miniteatro all’aperto, aiuole alberate per la sosta e il passeggio, mini campo da basket, campo coperto per volley, calcetto o pallamano, servizi igienici e magazzino.

Purtroppo, l’opera del vandalismo giovanile e la mancanza di custodia dell’area, per motivi puramente economici, impediscono a questo piccolo gioiello di poter essere vivo e popolato, di dare una possibilità di svago a grandi e piccoli all’interno del territorio urbano, per divenire centro di socializzazione, come avviene, ad esempio, per il campo sportivo Pippo di Natale, che pur con tutti i suoi problemi, è uno dei pochi luoghi pubblici della città dove è possibile trascorrere qualche ora all’aria parte in modo piacevole e utile e senza essere costretti a rinchiudersi in (costose) palestre.

 

segnalato da: Luigi Bongiovanni