PAREGGIO DI BILANCIO NEL 2014 ? PURA UTOPIA. Forse nel 2017

Pubblicato il da bastacasta

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Il pareggio di bilancio è un obiettivo importante che il Governo italiano sta cercando di raggiungere, è un passo fondamentale per un corretto funzionamento della “cosa pubblica” perché garantisce un equilibrio costante tra le entrate e le uscite.

Si prevede che nel 2014 si possa raggiungere questo agognato sogno, ma come?
Tutti sappiamo che siamo in un momento di profonda crisi, che il debito pubblico è alle stelle, insomma tutto lascia prevedere che questa rimanga una mera utopia.

 Oltre 87 miliardi in più di tasse in tre anni. È la denuncia della Cgia di Mestre: se a ottobre il Governo Monti aumenterà l'Iva, nel 2012 i contribuenti italiani pagheranno 19,9 miliardi di tasse in più rispetto al 2011. Nel 2013, invece, si ritroveranno con un maggiore aggravio fiscale, rispetto a due anni prima, pari a 32,5 miliardi. Tra due anni, infine, il peso delle nuove imposte, rispetto a tre anni prima, sarà di 34,8 miliardi. Di qui, la conclusione del ragionamento: salvo novità legislative, nel triennio 2012/2014 il raggiungimento del pareggio di bilancio «costerà a tutti noi 87,3 miliardi di tasse in più.

Un sacrificio immane che rischia di schiacciare il paese sotto una montagna di imposte, con il rischio, così come ha sottolineato qualche giorno fa il Fmi, di raggiungere il pareggio di bilancio solo nel 2017 e non, come previsto dal Governo Monti, nel 2013.

Infine ricordiamo che su 41 milioni di contribuenti, il 93% del gettito fiscale è versato dai dipendenti e da chi non lavora più. E gli altri? L'evasione è di almeno 100 miliardi all'anno, perciò il "nero" è il loro stile di vita.

E' questa l'equità promessa dal Governo Monti ? Non c'è traccia nè di crescita, nè tantomeno di sviluppo.

Agli Italiani è stata promessa la carota ma per il momento stanno assaggiando solo il bastone.

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