Imu, la carica dei 600 Comuni «ribelli»

Pubblicato il da @bastacasta

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MILANO - «Cosa faremo? Opposizione fiscale». Un'era politica fa c'erano da boicottare lotto, gratta&vinci e totocalcio, oggi il nemico è l'acronimo Imu. Contro l'Imposta municipale unica la Lega ritorna alle origini, rispolverando quel «gioco padano della disobbedienza civile» inaugurato negli anni Novanta: ieri gli «strumenti di lotta pacifici per danneggiare lo Stato senza rischi» Umberto Bossi li individuava nelle ricevitorie, oggi, con le inchieste sul partito in corso, è compito di Roberto Maroni portare centinaia di sindaci in piazza «per dire no alla tassa più ingiusta del governo Monti».

 

«IL LEGA UNITA DAY»- L'ex ministro dell'Interno può contare su 500 sindaci che lunedì saranno a Zanica (Bergamo) per il «Lega Unita Day». Citando gli amministratori di Morazzone (Varese) e Calalzo (Belluno), che hanno già disdetto il contratto con Equitalia (la società che riscuote le tasse per conto delle amministrazioni locali), Maroni invita i Comuni d'Italia a fare altrettanto: «Assumete in proprio la riscossione. Promuoviamo insieme la disobbedienza civile e l'opposizione fiscale da parte dei cittadini, con l'aiuto dei sindaci per non metterli nei pasticci: saranno gli amministratori a dare copertura a chi aderirà». A contestare l'iniziativa, gli ex alleati del Pdl, che propongono di trasformare l'Imu in una tantum e sono pronti - come ha riferito il segretario Angelino Alfano - a presentare un ddl che consenta agli imprenditori di non pagare le tasse fino all'ammontare del loro credito con lo Stato.

I CASI DI MILANO E GENOVA - L'incarico di «esattore» non piace al sindaco di Milano Giuliano Pisapia che sull'Imu ha offerto una sponda alla Lega (leggi l'intervista). La rivolta fiscale non è una tattica che Palazzo Marino ritiene applicabile, però, «se su battaglie giuste ci sono possibilità di azione, credo sia dovere di un amministratore perseguirle». Rescindere il contratto con Equitalia è «un'iniziativa da studiare», ma per Milano organizzarsi in proprio sarebbe complesso: «Cominciate voi piccoli Comuni, avete meno problemi a farlo», ha concluso Pisapia. Chi non fa mistero di essersi schierata contro il governo è Marta Vincenzi, in scadenza di mandato: «Sono sempre stata e resto contraria a nuove tasse. A Genova non c'è l'aumento dell'Imu sulla prima casa dal 4 al 5 per mille, non l'ho mai voluto. Invito i candidati sindaci a un'azione di disobbedienza civile».

DAL PAVESE ALLE ISOLE - Da Nord a Sud, sono centinaia i sindaci che protestano contro l'Imu. Su 190 primi cittadini della Provincia di Pavia, 40 hanno già deciso da che parte schierarsi: «Vogliamo far capire alle persone che si chiama Imposta municipale ma la incassa lo Stato. È il momento della disobbedienza civile». I sindaci lucani (la Basilicata ne conta 131) hanno chiesto all'Anci di portare le loro istanze al governo: «Attribuzione completa dell'Imu ai Comuni, rimozione del Patto di stabilità, eliminazione della Tesoreria unica». In Sicilia, Agrigento è pronta: il sindaco Marco Zambuto, in una lettera a Monti, ha scritto che non rispetterà il pagamento dell'Imu se non si porrà rimedio al sistema del finanziamento pubblico ai partiti, convinto che «prima che siano i cittadini a pagare, chi li rappresenta deve sottostare a insindacabili regole di buon senso». In trincea anche i sindaci sardi (377 in tutta l'isola): sostenuti dall'Anci e dalle associazioni agricole, da Cagliari hanno chiesto aiuto per fronteggiare gli effetti dell'Imu su coltivazioni e raccolti. Ventilando la disobbedienza civile «contro una tassa immorale», dicono di non voler incarnare la figura del boia di fronte a comunità colpite dalla crisi. Tra i piccoli Comuni, si segnala il caso di Pontinvrea (Savona): il sindaco Matteo Camicciotoli non applicherà l'Imu e con l'intera maggioranza rivendica «un doveroso atto di disobbedienza civile. Noi non saremo complici di chi induce al suicidio».

LA CAMPAGNA DELL'ANCI - Ufficialmente, la disobbedienza civile all'Imu non ha l'approvazione dell'Anci. Fermamente contrario il presidente Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia, che però raddoppia gli sforzi per la lotta a una tassa che, «così com'è stata varata, altro non è che una patrimoniale mascherata». Per questo, il 2 maggio l'Anci lancerà a Roma una campagna informativa e sta già organizzando, per il 24 maggio, una giornata di mobilitazione a Venezia: «I cittadini devono sapere che da tempo denunciamo questa gravissima situazione in tutte le sedi istituzionali senza che le autorità governative ne traggano le necessarie conseguenze».

Elsa Muschella link

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